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28 novembre 2018 ore 19.00: la depressione e il disturbo bipolare

La depressione e il disturbo bipolare: due disturbi frequenti, ma ancora non ben conosciuti

Relatore: Prof. Claudio Vampini

Specialista in Psichiatria

La depressione, definita “il male del secolo”, è un disturbo dell’umore che colpisce oltre 350 milioni di persone nel mondo, senza distinzione di sesso, età, stato sociale. Chi soffre di depressione sperimenta angoscia persistente, perdita di interesse nelle attività che normalmente danno piacere e difficoltà nello svolgimento anche delle più semplici azioni quotidiane, a volte con conseguenze negative sulle relazioni interpersonali.

Le persone che soffrono di depressione si percepiscono come inadeguate e senza valore e il futuro appare incerto e pieno di difficoltà. Nello specifico, provano sintomi quali: perdita di energia, alterazioni dell’appetito, insonnia o sonnolenza eccessiva, ansia, ridotta concentrazione, indecisione, irrequietezza, senso di inutilità, senso di colpa o di disperazione, sino a pensieri di autolesionismo che talora vengono messi in atto. La depressione è una patologia che deriva dalla combinazione di fattori che interagiscono tra loro e che varia da persona a persona. Questi fattori possono essere raggruppati in tre categorie principali: i fattori genetici, biologici e psicosociali. Nel 50% dei casi la malattia depressiva non si manifesta con un solo episodio ma tende a ripetersi: si definisce in questi casi depressione unipolare ricorrente, per distinguerla dalle fasi depressive del disturbo bipolare.

Il disturbo bipolare riguarda circa l’1% della popolazione e comprende una serie di condizioni la cui caratteristica principale è rappresentata dall’instabilità del tono dell’umore in senso patologico. Oscillazioni fisiologiche del tono dell’umore, tra gli estremi della tristezza e della gioia, sono esperienze comuni e quotidiane. Nelle persone bipolari i cambiamenti dell’umore, ma anche dell’energia psicofisica, della produzione di pensieri, ecc. sono non prevedibili ed appaiono incontrollabili, prolungati, estremi, eccessivi. Tutte modificazioni che compromettono il funzionamento giornaliero, inoltre, sconvolgono il modo di vivere, causando problemi significativi in colui che ne soffre e/o agli altri. Le emozioni di una persona affetta dal disturbo bipolare possono passare in tempi rapidi da un profondo stato depressivo ad un’eccitazione smodata, senza nessuna ragione apparente. Nelle fasi di eccitamento, disturbo si manifesta tipicamente in forme di disinibizione e in altri comportamenti eccessivi e socialmente inappropriati. Al contrario, le fasi depressive (simili a quelle della depressione unipolare) possono risultare talmente gravi da portare anche ad episodi di autolesionismo. L’abuso di alcol e droghe associato al disturbo bipolare non è infrequente.

La depressione e il disturbo bipolare possono essere curati nelle fasi acute e le ricadute possono essere prevenute. Le terapie sono sia farmacologiche che psicologiche, da scegliere da sole o in associazione, in modo individualizzato a seconda dei casi. Il successo terapeutico è tanto maggiore quanto più la diagnosi venga fatta tempestivamente. Per questo un’adeguata conoscenza di questi disturbi dell’umore può contribuire a ridurre lo stigma associato e motivare le persone a chiedere aiuto.